IFR Newsletter: Effetti dell’automazione su occupazione, produttività e competitività

La Federazione Internazionale di Robotica (IFR) ha pubblicato il suo nuovo documento programmatico, “L’impatto dei robot: occupazione, produttività e competitività”.
Il documento esamina le ricerche e le evidenze attuali su come l’adozione dei robot influisca sui mercati del lavoro, sulle prestazioni aziendali e sulla crescita economica. 

Il dibattito sull’automazione è spesso dominato dalle preoccupazioni relative alla perdita di posti di lavoro. Il documento dell’IFR dimostra che l’impatto della robotica sull’occupazione è più complesso e dovrebbe essere compreso attraverso l’interazione tra effetti di perdita di posti di lavoro, produttività e reinserimento lavorativo. Se da un lato i robot automatizzano compiti specifici, dall’altro aumentano anche la produttività, creano nuovi compiti e professioni e aiutano le aziende ad espandere la produzione e a rimanere competitive.

Le prove dimostrano che i robot non si limitano a sostituire i lavoratori. La robotica consente alle aziende di diventare più produttive e competitive, contribuendo al contempo ad affrontare la carenza di manodopera e le sfide demografiche. La chiave sta nel garantire ai lavoratori l’accesso alle competenze e alla formazione adeguate.

Principali risultati

Il documento programmatico evidenzia dieci risultati chiave sull’impatto dei robot. Tra questi:

  • L’automazione può favorire la crescita dell’occupazione aumentando la produttività e stimolando la domanda.
  • I robot in genere sostituiscono compiti specifici, non intere professioni.
  • La robotica migliora le condizioni di lavoro assumendosi compiti sporchi, monotoni, pericolosi e delicati.
  • Lo sviluppo, la riqualificazione e l’aggiornamento delle competenze sono essenziali per sfruttare appieno i vantaggi dell’automazione.
  • L’adozione dei robot rafforza la competitività delle imprese e contribuisce alla performance economica nazionale.
  • La robotica contribuisce ad affrontare la carenza di manodopera e a mitigare l’impatto dei cambiamenti demografici nelle economie che invecchiano.

 

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